Il racconto

Il racconto

Il burattino più famoso al mondo

Appena entrato in casa, Geppetto prese subito gli arnesi e si pose a intagliare e a fabbricare il suo burattino.

“Che nome gli metterò?” disse fra sé e sé.

“Lo voglio chiamar Pinocchio. Questo nome gli porterà fortuna. Ho conosciuto una famiglia intera di Pinocchi: Pinocchio il padre, Pinocchia la madre e Pinocchi i ragazzi, e tutti se la passavano bene. Il più ricco di loro chiedeva l’elemosina.”

Così è descritta la nascita del protagonista di uno dei capolavori della letteratura per ragazzi (e non solo): Le avventure di Pinocchio: storia di un burattino di Collodi (Carlo Lorenzini, 1826-1890), apparso a puntate sul Giornale per i bambini dal 1881 e pubblicato in volume nel 1883.

 

Pinocchio è un burattino di legno dotato di vita propria. Allegro e impertinente, pieno di buoni propositi ma attratto come tutti i bambini dal mondo dei giochi e noncurante degli avvertimenti degli adulti, va incontro a una serie di straordinarie esperienze e trasformazioni che lo renderanno infine degno di diventare un bambino in carne e ossa.

Proverbiale è il suo naso, per la sua forma appuntita e per la lunghezza che aumenta ogni volta che dice una bugia.

La storia, per la complessità dei suoi significati, ha fornito lo spunto a innumerevoli interpretazioni, in chiave pedagogica, sociologica, storica e psicanalitica, e ha stimolato la fantasia di scrittori, registi e artisti.

Non si contano le edizioni e le traduzioni, e intorno al libro sono nate numerose versioni teatrali, televisive e cinematografiche, dalle celebri animazioni di Walt Disney agli sceneggiati di Comencini e Sironi, fino alle visionarie versioni contemporanee di Matteo Garrone e Guillermo Del Toro.

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO

Un romanzo di formazione, un classico senza tempo

 

Le avventure di Pinocchio è un romanzo di formazione che affronta temi universali come la crescita personale, la responsabilità e le conseguenze delle proprie azioni, e mette in luce l’importanza dell’educazione, del lavoro, della famiglia e della scuola. Ma è soprattutto una storia sull’identità, sulla scoperta e realizzazione del proprio vero sé.

Il personaggio di Pinocchio incarna meravigliosamente le debolezze e le incoerenze dell’infanzia, ma anche la sua inesauribile energia, l’allegria, la capacità di rigenerarsi, di apprendere e migliorare.

L’opera è una metafora perfetta del percorso di crescita di ogni individuo, con le sue sfide, errori e tentativi di riscatto che ha attraversato il tempo senza invecchiare ed è ancora oggi attuale e amata in tutto il mondo grazie alla sua capacità di toccare corde emotive e temi universali.

L’universo di Pinocchio si delinea come un complesso intreccio corale popolato di personaggi simbolici. L’abnegazione di Geppetto, babbo amorevole e poverissimo che tutto sacrifica per il suo burattino; la guida magica della Fata Turchina, potente figura femminile che segue Pinocchio nel percorso di crescita; la saggezza del Grillo Parlante,  voce della coscienza; la generosità inaspettata del burattinaio Mangiafoco, dall’aspetto terribile ma dal cuore generoso che regala a Pinocchio le monete d’oro; le insidie della coppia di truffatori composta dal Gatto e la Volpe, che sfruttano l’ingenuità di Pinocchio per derubarlo con l’inganno, punteggiano con la loro influenza le tappe del viaggio esperienziale di Pinocchio alla conquista della consapevolezza e della maturità.

La versione della Torre delle Favole è una rivisitazione originale che mette in luce l’evoluzione del protagonista e dei personaggi principali attraverso i momenti salienti del romanzo

Dal 2003 la Torre delle Favole ospita ogni anno una fiaba

con allestimenti originali ambientati nelle sale di Torre Avogadro, sede principale della manifestazione. 

Ogni edizione ha visto il contributo di un artista che, partendo dalla fiaba scelta, ne ha proposto la propria interpretazione. Le opere figurative sono il punto di partenza per la creazione di un percorso teatralizzato che prevede anche momenti di interazione con il pubblico e la narrazione, affidata ad attori e animatori, si svolge in un susseguirsi di ambienti allestiti con soluzioni scenografiche originali e installazioni e multimediali.

Fin dall’inizio –  dopo un esordio d’eccezione riservato a Cappuccetti Rossi di Sara Poli e Gabriella Goffi – la proposta si è indirizzata verso il campo dell’illustrazione, e consolidata via via con la partecipazione di artisti quali Emanuele Luzzati (con il suo meraviglioso Peter Pan), l’amatissima Nicoletta Costa, e poi Fabian Negrin, Arianna Papini, Alessandro Sanna, Sonia Maria Luce Possentini e altri ancora, che hanno raccontato per immagini alcune tra le più belle fiabe classiche, da Hansel e Gretel ad Aladino, da Pollicino alla Regina delle Nevi.